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Spotórno

comune in provincia di Savona (13 km), 7 m s.m., 8,14 km², 3803 ab. (spotornesi), patrono: Maria Santissima Annunziata (25 marzo).

Centro situato in un'ampia insenatura della Riviera di Ponente, esteso tra la rocciosa punta del Maiolo e la punta del Vescovado. Di antica origine, fu possesso del vescovo di Albenga, poi di quello di Savona e in seguito dei marchesi Del Carretto, che nel 1192 rinunciarono a ogni diritto. Ceduto dal papa Urbano VI a Genova (1385), allacciò fitti rapporti commerciali con la Spagna e con la Francia, ottenendo nel 1582 statuti propri. § Poco sopra l'abitato restano le mura perimetrali in rovina del castello medievale. La parrocchiale della Santissima Annunziata (sec. XVII) conserva, nell'interno a una navata con cappelle decorate nell'Ottocento, dipinti di G. A. De Ferrari, D. Piola, G. A. Ratti e un crocifisso ligneo intagliato e dipinto dal Maragliano; l'oratorio della Santissima Annunziata (sec. XVI) custodisce importanti opere pittoriche e scultoree liguri secentesche e un gruppo ligneo maraglianesco. § Spotorno è frequentata stazione balneare, dotata di ottime strutture ricettive, meta tradizionalmente preferita dal turismo tedesco. L'industria alimentare e della lavorazione del legno (mobili) e l'agricoltura (olivo, vite, ortaggi, frutta) completano il quadro economico.