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Squillace

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comune in provincia di Catanzaro (26 km), 344 m s.m., 33,77 km², 3189 ab. (squillacesi), patrono: sant’ Agazio (7 maggio).

Generalità

Centro del versante ionico delle Serre, posto su una rupe che si affaccia a dominio del golfo che da esso prende il nome. Il borgo antico conserva l'impronta medievale e diverse belle costruzioni sei-settecentesche. Sul litorale si adagia il Lido di Squillace.

Storia

Di probabile fondazione ateniese o calcidese (Skylletion), fu colonia romana nel sec. II a. C. con il nome di Minervia Scolacium e nel sec. I con quello di Minervia Nervia Augusta Scolacium. Nel sec. VI vi si ritirò Cassiodoro, che vi fondò un monastero, il Vivarium, divenuto nel Medioevo un importante centro culturale. La città odierna risale all'età bizantina; passò poi sotto le dominazioni normanna, sveva, angioina, aragonese, spagnola e borbonica.

Arte

La parte antica dell'abitato è dominata dai resti del castello normanno o “dei Borgia” (sec. XI, rifatto nei sec. XV e XVII), con una torre cilindrica e una poligonale. Il duomo, dedicato alla Santissima Trinità, ricostruito dopo il devastante terremoto del 1783, conserva pregevoli opere: un fonte battesimale marmoreo (sec. XVI), la statua giacente di Vincenzo Galeota, vescovo di Squillace fra il 1481 e il 1514, e un bel coro ligneo intagliato (1911), opera di artigiani calabresi. Nel vicino Palazzo Vescovile è il Museo Diocesano, che conserva preziosi arredi sacri. La chiesetta di Santa Maria della Pietà, con due facciate e interno a due navate, risale ai sec. XIII-XIV; quella di San Matteo presenta una facciata settecentesca di gusto rinascimentale. Da segnalare è anche il ponte medievale sul Ghetterello detto “del diavolo” (sec. XII-XIII).

Economia

L'agricoltura produce grano, legumi, agrumi, olive e uva (con produzione di olio pregiato e del vino bianco di Squillace); si pratica l'allevamento ovino e suino. Ancora molto attivo è il tradizionale artigianato delle terrecotte e delle ceramiche. Vi sono aziende attive nei settori alimentare (latticini, liquori e conserve) e dei manufatti in cemento. Di una certa importanza è il turismo, balneare e culturale.

Curiosità

La città diede i natali al politico e letterato Cassiodoro (ca. 490-583) e al generale e patriota Guglielmo Pepe (1783-1855).