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Stàtte

comune in provincia di Taranto (12 km), 115 m s.m., 66 km², 14.585 ab. (stattesi), patrono: Madonna del Rosario (7 ottobre).

Centro delle Murgesudorientali, posto sull'altopiano che digrada a S verso il litorale ionico. Il territorio, dove si trovano due dolmen, fu popolato dal Neolitico. Con l'atto di concessione del 1445 il principe di Taranto ne affidò il territorio al feudatario Riccardo De Algheriziism, primo di una lunga serie di signori interrottasi nel sec. XIX, tra cui emersero i De Blasi. Divenne comune autonomo, staccandosi da Taranto, soltanto nel 1993. Notevoli sono i resti, anche se in stato di abbandono, dell'acquedotto del Triglio, che pare risalga al sec. II a. C. § La principale risorsa economica è l'industria, assai sviluppata nel settore metalmeccanico; vi ha sede, inoltre, un importante centro siderurgico per la produzione dell'acciaio. L'agricoltura produce olive, agrumi, cereali e ortaggi.