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Stòria dell'età baròcca in Itàlia

opera di B. Croce, pubblicata nel 1929. Croce muove dal significato della Controriforma, fortemente limitato rispetto ai movimenti del Rinascimento e della Riforma: mentre questi ultimi propugnano i due opposti momenti del dramma che si svolge nel cuore dell'uomo tra spirito mondano e spirito religioso, la Controriforma è rivolta semplicemente a difendere un'istituzione, la Chiesa di Roma. Fissando poi il concetto di “barocco”, Croce lo definisce una sorta di brutto artistico e, in sede storica, una forma di perversione, dominata dal bisogno dello stupefacente, che si verifica in Europa dalla fine del Cinquecento alla fine del Seicento, avendo come centro d'irradiazione l'Italia. Di impostazione polemica nei riguardi della storiografia tedesca, che aveva dato alla definizione di barocco un valore positivo, il saggio crociano è considerato un fondamentale documento storiografico, malgrado la rigidità del giudizio, che non tiene conto, oltretutto, dei contributi positivi delle arti figurative e della musica alla civiltà barocca.