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Stòria e cosciènza di classe

opera di Gyõrgy Lukács pubblicata in edizione originale nel 1922 con il titolo Geschichte und Klassenbewusstsein e presente in diverse traduzioni italiane. È l'opera che segna il passaggio del pensatore ungherese dall'idealismo al marxismo ortodosso e contiene una visione filosofica del metodo dialettico, dove la dialettica viene interpretata come opposizione soggetto-oggetto e l'ontologia marxista viene nettamente rifiutata, che suscitò aspre reazioni e la condanna per “idealismo” da parte dell'Internazionale comunista del 1924. Da allora la circolazione dell'opera fu molto limitata, finché nel 1954 non comparve una traduzione francese. Lukács reagì a questo evento in modo molto negativo, tanto da sentire l'esigenza di scrivere nl 1967 una lunga prefazione, che ormai fa parte dell'opera, in cui spiegava perché alcuni concetti, come quello di coscienza di classe, erano elaborati ancora da un punto di vista idealistico. Sostanzialmente Lukács, pur non rinnegando del tutto l'opera, si premura di collocarla storicamente nel suo periodo di formazione, un periodo che conteneva sì la tendenza a uno stadio di transizione verso una maggiore chiarezza marxista, ma che ancora risentiva dell'influsso idealistico e a cui ancora mancava, egli aggiunge, l'illuminante lettura dei Manoscritti di Marx, avvenuta a Mosca solo nel 1934.