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Staff, Leopold

poeta polacco (Leopoli 1878-Starźysko-Kamienna 1957). Esordì nel 1901 con la raccolta Sogni di potenza che, contrapponendosi alla poesia pessimistica della “Giovane Polonia”, affermava i valori vitali dell'esistenza. Il motivo di una vita intesa come ricerca di felicità irraggiungibile, insieme con elementi della poetica simbolista e impressionistica, è centrale nei volumi (Ramo in fiore, 1908; Sorrisi delle ore, 1910), in cui il tono si fa introspettivo e appaiono influssi parnassiani. L'inconsueta musicalità dei versi di Staff risalta anche in Sentieri campestri (1919) e nelle poesie religiose di Cruna dell'ago (1929). Con Gli alberi alti (1932) e Color del miele (1936) la poesia di Staff si placa in una sorta di sereno scetticismo. Semplicità espressiva e inclinazione alle meditazioni caratterizzano anche le ultime raccolte (Stagione morta, 1946; Vimine, 1954) e la postuma Nove Muse (1958). Sono da ricordare infine le magistrali traduzioni da varie letterature: Leonardo, Michelangelo, i Fioretti di San Francesco, Tagore, Goethe, Nietzsche.