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Stalingrado, battàglia di-

"Per la battaglia di Stalingrado vedi cartine al lemma del 18° volume." battaglia combattuta tra l'esercito tedesco e quello sovietico, tra l'estate del 1942 e il febbraio del 1943, durante la seconda guerra mondiale, presso la città omonima. Nel corso della campagna di Russia, il gruppo d'armate tedesco di F. von Bock iniziò a fine luglio 1942 l'accerchiamento a largo raggio della città, raggiungendo a settembre il Volga a nord e a sud di Stalingrado. "Per la battaglia di Stalingrado vedi la carta tematica a pagina 496 del XX volume." Il 13 settembre la VI armata del generale F. von Paulus sferrò l'offensiva nel settore centrale difeso dalla LXII armata sovietica di V. I. Čujkov, la cui resistenza, con l'efficace apporto dell'artiglieria di N. Voronov, fu accanitissima: fino a novembre si protrassero scontri sanguinosi casa per casa: memorabile la difesa di alcuni complessi industriali (“Ottobre rosso”, “Barricate” ecc.) a opera di soldati e semplici operai. Respinta da Hitler la richiesta di von Paulus di ritirarsi, il 19 novembre ebbe inizio la controffensiva sovietica con l'intervento del gruppo di armate del Don di K. Rokossovskij e di Erimenko, che riuscirono in due giorni ad accerchiare la VI armata tedesca, la quale si arrese in parte il 31 gennaio 1943 (von Paulus e l'armata Sud) e in parte il 2 febbraio (Strecker e l'armata Nord): caddero prigionieri poco meno di 100.000 superstiti (24 generali) dei 330.000 effettivi. L'iniziativa sul fronte orientale passò da quel momento alle forze sovietiche.

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