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Stavropol, Territòrio di-

(Stavropolskij Kraj). Territorio della Russia sudoccidentale, 66.500 km², 2.710.275 ab. (stima 2006), 41 ab./km², capoluogo: Stavropol. Confini: Repubblica dei Calmucchi (NE), Dagestan (E), Cecenia (SE), Repubblica di Cabardino-Balcaria (S), Repubblica di Karacajevo-Cerkessia (SW), Adigezia (S), Mar Nero (W), Territorio di Krasnodar (W), provincia di Rostov (NW).

Il territorio si estende a S su di un altopiano ai margini settentrionali del Caucaso, nella regione steppica compresa tra il Mar Nero e il Mar Caspio. Mosso a SW da lievi ondulazioni collinari, è caratterizzato da fertili terre nere (40% circa della superficie totale) ed è attraversato dai fiumi Kuma, Kalaus, Kuban e Jegorlyk. A NE il terreno è caratterizzato da una pianura sulla quale si stagliano una ventina di laccoliti (monte Beštau, 1399 m.). Il clima è continentale. La popolazione è composta per la maggior parte da russi, con molte minoranze tra cui armeni, ucraini e greci. § Le attività economiche principali sono l'agricoltura (cereali, tabacco, vite), l'allevamento e soprattutto l'estrazione di petrolio (Praskovejskoe) e di gas naturale (Stavropol, Mirnenskoe, Sengilevskoe). Tra le risorse vanno contati anche vari materiali per edilizia. Sul territorio si concentrano oltre 130 fonti minerali e termali, di cui 90 usate a scopo curativo. Il complesso termale comprende le città di Pjatigorsk, Kislovodsk, Essentuki e Železnovodsk. Le maggiori industrie operano nel settore alimentare, chimico e meccanico. Il territorio è inoltre attraversato da un importante gasdotto che conduce il gas fino a Mosca. Il capoluogo, Stavropol, fu fondato nel 1777 come avamposto militare a seguito della guerra tra Russia e Turchia. La regione fu occupata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, tra il 1942 e il 1943.