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Steiger, Rod

attore statunitense (West Hampton, New York, 1925-Los Angeles 2002). Interpretò (dal 1948 al 1953) molti personaggi televisivi, incluso Marty che gli diede fama. Dal 1950 fu anche in teatro, interprete di H. Ibsen, di C. Odets, della versione per le scene di Rashomon, di un Moby Dick (1962) diretto da O. Welles, delle Troiane di Euripide messe in scena da M. Cacoyannis a Spoleto (1963). Sullo schermo dal 1951, con l'interpretazione del fratello del protagonista (M. Brando) in Fronte del porto (1954), si impose tra i più robusti caratteristi della nuova generazione. Il ruolo del produttore in The Big Knife (1955; Il grande coltello) di R. Aldrich, dal dramma di Odets, lo lanciò definitivamente. Tra i maggiori successi: The Harder They Fall (1956; Il colosso d'argilla) di M. Robson, Al Capone (1959) di R. Wilson, Mani sulla città (1963) di F. Rosi,Gli indifferenti (1964) di F. Maselli, The Pawnbroker (1964; L'uomo del banco dei pegni) di S. Lumet, The Loved One (1965; Il caro estinto) di T. Richardson, In the Heat of the Night (1967; La calda notte dell'ispettore Tibbs) di N. Jewison, per cui vinse il premio Oscar. Dopo esser stato Napoleone in Waterloo (1970) di S. F. Bondarciuk, lavorò nuovamente in Italia in Giù la testa! (1971) di S. Leone, in Lucky Luciano (1973) di F. Rosi, in Mussolini ultimo atto (1974) di C. Lizzani. Altri film: FIST (1978) di N. Jewison, Amityville Horror (1980) di S. Rosenberg, American Gothic (1988) di J. Hough, The Ballad of Sad Café (1990; La ballata del Caffè triste) di S. Callow, The Players (1992; I protagonisti) di R. Altman, The Specialist (1994; Lo specialista) di L. Llosa, Crazy in Alabama (1999; Pazzi in Alabama) di A. Banderas.