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Stein, Gertrude

scrittrice statunitense (Allegheny City, Pennsylvania, 1874-Neully-sur-Seine, Parigi, 1946). Dopo aver studiato in America, dapprima a Radcliffe con W. James, poi alla Johns Hopkins di Baltimora, abbandonati gli studi di medicina, si recò insieme al fratello in Europa e si stabilì a Parigi nel 1903, dove fu per molti anni al centro dell'avanguardia artistica e letteraria parigina e punto di ritrovo per gli scrittori americani espatriati a Parigi: E. Hemingway, S. Anderson, F. S. Fitzgerald, J. R. Dos Passos ecc. Amica di H.-E. Matisse, G. Braque, P. Picasso, di cui collezionò i quadri, iniziò a “fare in letteratura ciò che i cubisti facevano in pittura”. Dopo il primo romanzo, Quod erat demonstrandum, scritto nel 1903, ma pubblicato postumo e che conserva ancora una struttura tradizionale, fece stampare a proprie spese Three Lives (1908; Tre esistenze), in cui iniziava a usare una tecnica di distruzione della trama e dello stile tradizionali. Si tratta di tre racconti, imperniati su tre personaggi femminili; la novità della scrittura è evidente soprattutto in quello centrale, Melanchta. Lo sperimentalismo di Stein, basato sulla concezione del tempo di James e di H. Bergson, sull'eliminazione della punteggiatura e la ripetitività della tecnica cinematografica, continuò in The Making of Americans (C'era una volta gli americani, scritto nel 1906-08 ma pubblicato solo nel 1925) e nei libri successivi: Tender Buttons (1914; Teneri boccioli), Geography and Plays (1922; Geografia e commedie), Lucy Church Amiably (1930) e Ida (1941), The Autobiography of Alice B. Toklas (1933; L'autobiografia di Alice B. Toklas) è invece un libro biografico e non sperimentale, che ebbe molto successo per la vivace ricreazione dell'ambiente parigino di quegli anni.

Bibliografia

J. M. Brinnin, The Third Rose: Gertrude Stein and Her World, Boston, 1959; M. J. Hoffman, The Development of Abstractionism in the Writings of Gertrude Stein, Filadelfia, 1965; A. Stewart, Gertrude Stein and the Present, Cambridge (Massachusetts), 1967; R. Bridgam, Gertrude Stein in Pieces, New York, 1970; B. Tedeschini Lalli (a cura di), Gertrude Stein: l'esperimento dello scrittore, Napoli, 1975; S. Marano, La rosa senza perché, Catania, 1991.

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