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Stenóne, Nicòla

(latino Nicolaus Steno). Nome italianizzato del medico e geologo danese Niels Steensen (Copenaghen 1638-Schwerin 1686). I suoi primi studi, compiuti ad Amsterdam, furono di anatomia: scoprì il dotto principale della ghiandola parotide, che ancor oggi è noto con il suo nome, studiò i vasi linfatici, il cuore, la composizione fibrillare dei muscoli. Per primo descrisse negli animali una ghiandola pineale simile a quella dell'uomo e in base a ciò confutò la fisiologia cartesiana, pur essendo convinto meccanicista. Nel 1667 fu chiamato in Italia dal granduca di Toscana Ferdinando II, che lo nominò medico di corte e gli concesse aiuti e favori. Entrato a far parte dell'Accademia del Cimento, diede inizio agli studi geologici della Toscana. Nella fondamentale opera De solido intra solidum naturaliter contento dissertationis prodromus (1669) distinse i terreni di origine terrestre e marina, ponendo le prime basi della stratigrafia nonché della tettonica, e soprattutto individuò chiaramente l'origine organica dei fossili, dando inizio agli studi di paleontologia. Convertitosi al cattolicesimo e ordinato sacerdote (1675) si dedicò sempre più a studi religiosi e nel 1677 fu nominato vicario apostolico di Hannover. A lui si devono anche osservazioni di carattere mineralogico e cristallografico.

Bibliografia

C. Schneer, The Rise of Historical Geology in the Seventeenth Century, in “ISIS”, 1954; D. R. Rome, Nicolas Sténon et la “Royal Society of London”, in “OSIRIS”, XII, 1956; G. Scherz, Niels Stensen. Forscher und Denker im Barok, Stoccarda, 1964; idem, Niccolò Stenone, Roma, 1989.

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