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Stige

(greco Stýx). Rappresentazione greca dell'elemento acqueo come potenza primordiale, precosmica e abissale: è espressa sia come una dea infera sia come un fiume, pure infernale. La dea è figlia di due divinità acquatiche, Oceano e Teti, secondo la Teogoniaesiodea. È madre di Zelos, Nike, Kratos e Bia, personificazioni rispettivamente dello zelo (inteso anche come gloria), della vittoria, del potere e della forza, gli elementi che sorreggevano la sovranità di Zeus; secondo il mito Stige e i suoi figli lo aiutarono a mantenere il trono nella guerra contro i Giganti. Questa posizione di essere precosmico, ma garante del cosmico, faceva di Stige la testimone dei giuramenti degli dei. In Arcadia si trovava una sorgente chiamata Stige alle cui acque si attribuivano poteri malefici. Nell'Inferno di Dante, lo Stige è la palude che circonda la città di Dite.