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Stoccarda

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(Stuttgart). Capoluogo del Land del Baden-Württemberg (Germania), 207 m s.m., 588.500 ab. (2003).

Generalià

"Per la pianta della città vedi il lemma del 18° volume." "Vedi pianta della città vol. 21, pag. 36" Situata sul fiume Neckar, affluente del Reno, in una regione dolcemente ondulata e parzialmente ancora boscosa, compresa tra il Giura Svevo e la Selva Nera. Grazie alla sua favorevole posizione sulle direttrici di traffico più importanti della Germaniameridionale, è un attivo centro commerciale, finanziario e industriale servito da numerose linee ferroviarie e autostradali e da un porto fluviale accessibile a grossi natanti. Importante è la funzione culturale della città, che è sede di due università, di un conservatorio musicale, di un'accademia di Belle Arti, dell'istituto di ricerche Max Planck, di una scuola internazionale di fotografia e di numerosi musei, teatri e altre istituzioni educative. Gravemente danneggiata nel corso della seconda guerra mondiale, Stoccarda è stata ampiamente ricostruita con moderni criteri urbanistici. È una delle 12 sedi dei Mondiali di calcio 2006. Vi nacquero il filosofo Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) e lo scrittore Fred Uhlman (1901-1985).

Storia

Nella zona dell'attuale Bad Cannstatt sono state rinvenute testimonianze di un insediamento preistorico e di fortificazioni romane. Non vi sono notizie certe sull'origine dell'attuale città, che non comparve prima del sec. X ed ebbe forma e diritti cittadini solo all'inizio del sec. XIII. Sede dei duchi del Württemberg, divenne nel 1495 capitale dell'omonimo ducato (regno dal 1806). Già ricco centro agricolo, si sviluppò specialmente nel sec. XIX, sia per popolazione sia per strutture urbanistiche e amministrative, in seguito alla rivoluzione industriale. Nel corso della seconda guerra mondiale fu quasi completamente distrutta.

Arte

La città si è sviluppata a cominciare dal sec. X su pianta approssimativamente ovale. Nel sec. XIII il conte Ulrico I vi innalzò il Castello Vecchio (Altes Schloss), varie volte trasformato, da ultimo su progetto di A. Tretsch (1553-78); esso si presenta come un'imponente e fastosa costruzione e ospita notevoli collezioni d'arte. Al sec. XIII (ca. 1230) risale anche la collegiata di Stiftskirche Heilige Kreuz, ampiamente trasformata nei sec. XIV-XV (navate di A. Jörg, 1436-52), che conserva nel coro statue di conti del Württemberg (1576-1608). La Veitskapelle, edificata nel 1380-85, è la più notevole costruzione gotica della città. Nel sec. XV la città si espanse, per volere del conte Ulrico il Beneamato, che, tra l'altro, commissionò ad A. Jörg l'interessante Spitalkirche, a tre navate di uguale altezza. Stoccarda conobbe un nuovo periodo di floridezza nel sec. XVIII, quando venne innalzato (a partire dal 1744) il Castello Nuovo (Neues Schloss), progettato da L. Retti e compiuto nel 1807 da P. de la Guêpière; si tratta di una sontuosa costruzione a tre ali con cortile d'onore alla francese. La città conserva anche interessanti edifici pubblici del sec. XIX (tra cui il Königsbau, progetto di Knapp e Leins del 1860) e, nel quartiere di Weissenhof, costruito in occasione dell'Esposizione di architettura del 1927, uno dei massimi complessi di architettura razionalista (opere di Mies van der Rohe, Le Corbusier, J. P. Oud, Gropius ecc.). In stile razionale è l'Hauptbahnhof, la stazione ferroviaria del 1914-27 (progetto di P. Bonatz e E. F. Scholer). Alla ricostruzione del dopoguerra risalgono i maggiori edifici moderni: la Liederhalle (1957), il palazzo della Compagnia di Assicurazioni (1952), la Fernsehturm (1954-56), la torre della televisione alta 217 metri (la prima eretta al mondo) e i Mercati Generali (1954). Nella Staatsgalerie, sistemata in un palazzo del sec. XIX, sono raccolte opere dal Medioevo alla fine dell'Ottocento (Holbein il Vecchio, Rembrandt, Hals, Giambellino, Strozzi). La Neue Staatsgalerie, notevole costruzione del 1979-84 opera dall'architetto J. Stirling, ospita l'arte del sec. XX (Munch, Matisse, Carrà, Schiele, Pollock). Il Württembergisches-Landesmuseum espone reperti preistorici e dell'età romana, monete, artigianato locale e il tesoro della corona del Württemberg. Due sono i musei dedicati all'automobile: il Mercedes-Benz Museum e il Porsche Museum.

Teatro

La storia teatrale di Stoccarda è simile a quella di molte città tedesche: feste e rappresentazioni sacre nel Medioevo, poi, a partire dal sec. XVI e con l'intervallo buio della guerra dei Trent'anni, un'attività originariamente promossa dalla corte, ancora con feste e rappresentazioni di testi con musiche e ballo, prima nelle sale del palazzo ducale, poi (dal 1697) in un Hoftheater. Il periodo d'oro è intorno al 1750 con la responsabilità musicale di Niccolò Jommelli, autore di varie opere con libretti di Metastasio. All'Hoftheater, più volte ricostruito, si aggiunsero nel 1780 il Kleines, nel 1812 il Lusthaus, nel 1840 il Wilhelma e infine nel 1912 due teatri permanenti, uno per la prosa e l'altro per la lirica, distrutti durante la II guerra mondiale e successivamente ricostruiti. La città dispone ora anche di una scuola superiore di musica e di un'importante Liederhalle. § Assai ricca e interessante la storia della danza a Stoccarda. Fin dal sec. XVII vi fiorì una discreta tradizione di danze di corte, ma fu nel 1759, con l'arrivo di J. G. Noverre, che la città si segnalò per la prima volta sulla mappa del balletto internazionale. Noverre rimase fino al 1766, allestì una compagnia professionale e mise in scena numerose sue creazioni, chiamando prestigiosi ospiti, quali G. Vèstris, J. Dauberval, M. Gardel. In seguito, la durevole fama internazionale di Stoccarda è dovuta alla presenza, dal 1824 al 1828, di F. Taglioni e di sua figlia Maria. Il Teatro di Corte mantenne nel tempo un suo nucleo di ballerini chiamati per lo più a prender parte alle danze nelle opere, ma talvolta protagonisti di allestimenti di successo (Die Puppenfee, nel 1891, ebbe quasi due mesi di repliche ininterrotte). Ai primi del secolo O. Schlemmer mise in scena a Stoccarda una prima parte (1916) e poi la versione completa (1922) del suo Triadische Ballett. L'attività del teatro proseguì ininterrotta anche durante e dopo il secondo conflitto mondiale. Nel 1958 N. Beriosoff assunse la direzione della compagnia, migliorandone notevolmente la qualità tecnica e il repertorio. Dal 1961 il nuovo direttore J. Cranko gettò le basi dell'attuale fama internazionale della compagnia, offrendole un solido repertorio di ballets d'action nella tradizione inaugurata da Noverre e plasmando, attraverso un prezioso lavoro di amalgama di artisti di disparate provenienze, una nuova e moderna identità. Dopo la sua prematura scomparsa (1973), la compagnia è stata diretta da G. Tetley e dal 1976 da Marcia Haydée, sostituita nel 1996 da Reid Anderson.

Economia

Le industrie di Stoccarda, alcune delle quali note in campo internazionale, operano in quasi tutti i principali settori produttivi: alimentare (birra, dolciumi), elettrotecnico, elettronico, automobilistico (con la Mercedes e la Porsche la città è una delle capitali mondiali del settore), meccanico di precisione, ottico (apparecchi fotografici, occhiali), tessile, conciario, calzaturiero, grafico-editoriale, dell'abbigliamento e del legno. Il turismo, legato alle funzioni culturali, congressuali e fieristiche della città, è un'importante voce del settore terziario, accanto al commercio del vino, di cui la regione è un'importante produttrice. Aeroporto internazionale.

Curiosità e dintorni

Lo Schloss Solitude, poco distante dal centro di Stoccarda, è un edificio neoclassico della seconda metà del sec. XVIII costruito da P. de La Guêpiere. Gli edifici circostanti comprendono un teatro di corte, una cappella e un'accademia artistica internazionale.