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Stockhausen, Karlheinz

compositore tedesco (Mödrath, Colonia, 1928-Kürten 2007). Ha studiato nella città natale, perfezionandosi con F. Martin, e a Parigi con D. Milhaud e O. Messiaen (1952-53). Ha in seguito approfondito gli studi di acustica lavorando allo studio di musica elettronica di Colonia del quale ha assunto nel 1963 la direzione. Tra i più significativi esponenti della musica di avanguardia, ha seguito una costante evoluzione dalla posizione rigidamente strutturalistica delle prime opere, che portavano alle estreme conseguenze l'esperienza compositiva di A. Webern, sino a giungere a una sorta di vitalismo irrazionalistico teso a recuperare alla musica, anche al livello dell'ascolto, una capacità di coinvolgimento totale. L'elenco, amplissimo, delle sue composizioni è costituito da un seguito di sperimentazioni che svolge in maniera rigorosa il principio della composizione come attività conoscitiva: in questo senso resta indubbio il maggiore interesse del primo tempo dell'arte di Stockhausen. Tra le pagine più significative sono da annoverare Kreuzspiel per tre strumenti e percussioni (1951); Punkte per grande orchestra (1952-62; 1966); Kontra Punkte per dieci strumenti (1953); gli undici Klavierstücke (1952-56); Zeitmasse per cinque legni (1956); Gruppen per tre orchestre (1957); Gesang der Junglinge per nastro magnetico (1956); Carré per quattro orchestre e cori (1960); Momente per soprano, quattro gruppi corali e tredici strumentisti (1962-72); Mixtur per grande orchestra e suoni elettronici (1964); Hymnen per suoni elettronici, con e senza solisti (1966-67); Aus den sieben Tagen (1968); Mantra per due pianisti (1970); Ylem per diciannove strumentisti o cantanti (1972); Inori per un solista e grande orchestra (1974); Herbstmusik per un gruppo teatrale (1974); Musik in Bauch per percussioni e carillons (1975), Sirius (1976-77) per nastro elettronico, soprano, basso, tromba e clarinetto basso. Con l'“azione integrale” Donnerstag aus Licht (1977), eseguita alla Scala di Milano nel 1981 e alla Royal Opera di Londra nel 1985, ha dato inizio al ciclo “Licht”, che comprende sette opere, una per ogni giorno della settimana: Samstag aus Licht (1984), Montag aus Licht (1988), eseguiti anche questi alla Scala di Milano, Dienstag aus Licht (1993) e Freitag aus Licht (1996), eseguiti al Teatro dell'Oprea di Lipsia. Nel 2007 ha partecipato al festival internazionale di musica elettronica e arte digitale di Roma presentando due opere inedite tratte dai due cicli Klang e Licht.

K. Wörner, Stockhausen, Weg und Wollen, Rodenkirchen/Rhein, 1962; M. Bortolotto, Fase seconda, Torino, 1969; H. H. Stuckenschmidt, Twentieth Century Composers. Germany and Central Europe, New York, 1971; C. Boschi, Karlheinz Stockhausen, Milano, 1989.