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Stròzzi, Tito Vespasiano

letterato italiano (Ferrara 1424-1505). Allievo di Guarino Veronese, ricoprì importanti cariche diplomatiche e amministrative sotto Borso ed Ercole I d'Este; nel 1497 fu nominato giudice dei Dodici Savi. Considerato il più notevole poeta ferrarese dell'età umanistica, compose in latino egloghe, sermoni(che preludono alle Satireariostesche), epigrammi e il poema epico Borsias, sulle imprese di Borso d'Este. E' ricordato soprattutto per l'Eroticon, una raccolta di elegie che risale al 1443 e fu più tardi ampliata in sei libri, con l'aggiunta di altri quattro libri di Aelosticha (poesie varie). È notevole, nella produzione elegiaca di Strozzi, il tentativo di risolvere nelle formule della poesia latina, soprattutto diTibullo, la tematica petrarchesca: nella tenue, ma elegante ispirazione di Strozzi si rispecchiano non solo le vicende personali del poeta (in particolare il suo amore per Anzia, una fanciulla che poi lo tradì, proprio come le celebri donne cantate dai diletti elegiaci latini), ma anche i fatti e i personaggi della splendida corte ferrarese e della florida stagione guariniana.