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Stradèlla, Alessandro

compositore italiano (Roma 1644-Genova 1682). Formatosi nell'ambiente musicale romano, iniziò una brillante carriera prestando la propria opera al servizio di Cristina di Svezia e di alcune tra le maggiori famiglie aristocratiche della città natale, dalla quale si spostò saltuariamente per la messa in scena di proprie opere a Venezia, Firenze, Vienna. Una clamorosa truffa, della quale si rese responsabile nel 1677, provocò il suo allontanamento da Roma; tutta l'ultima parte della sua breve esistenza fu caratterizzata da un susseguirsi tumultuoso di avventure destinate a circondarlo di una romantica aura di fascino e di mistero. Braccato dai sicari di un nobile veneziano che voleva vendicare il tradimento della moglie, fu ridotto in fin di vita in un attentato a Torino; rifugiatosi a Genova si invischiò in un nuovo intrigo galante che ne provocò l'assassinio. Stradella, senza dubbio la personalità musicale più eminente del medio barocco italiano, si segnalò come compositore di melodrammi (Il trespolo tutore, 1674; La forza dell'amor paterno, 1678), di serenate (Il barcheggio, 1681) e di altre composizioni drammatiche di singolare forza espressiva e di plastica bellezza formale. Tali qualità emergono anche nei sei oratori scritti nel periodo romano (Santa Editta, San Giovanni Grisostomo, Santa Pelagia, Susanna, Ester liberatrice del popolo ebreo, San Giovanni Battista, forse in assoluto il suo capolavoro), nelle oltre duecento cantate e nella limitata ma significativa produzione sacra, in vivace ed estroverso stile concertante. Notevole importanza è stata riconosciuta anche alla sua produzione strumentale (Sonate per violino e per due violini e basso), nella quale Stradella modula in senso astratto e virtuosistico la sua sensibilità melodica e la profonda dottrina contrappuntistica, e alle straordinarie Sonate e Sinfonie per archi nelle quali dimostra di avere ormai già ampiamente sviluppato la tecnica del concerto grosso. La sua vita avventurosa ispirò l'opera Alessandro Stradella (1837) di F. von Flotow.

R. Giazotto, Vita di A. Stradella, Milano, 1963; H. B. Dietz, Musikalische Struktur und Architektur im Werke A. Stradella's, in “Analecta Musicologica”, 1970; C. Gianturco, Caratteri stilistici delle opere teatrali di Stradella, in “Rivista Italiana di Musicologia”, 1971; H. E. Smither, L'oratorio barocco, Milano, 1986.