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Stradivari, Antònio

liutaio italiano (forse Cremona ca. 1643-Cremona 1737). Allievo a Cremona di Nicola Amati, firmò il suo primo violino nel 1665. Divenuto ben presto celebre in Europa, affinò continuamente la sua produzione, che si suole dividere in tre fasi: quella chiamata degli “stradivari amatizzati” (1665-85) in cui si ispirò, perfezionandoli, ai modelli del maestro; quella della ricerca (1685-1700) di un proprio stile per ottenere un suono penetrante e potente; quella del massimo splendore (dal 1700). Fu questo il periodo degli stradivari battezzati con i nomi di celebri possessori, come Paganini, Vieux-temps, Suk, Viotti. Assoluta è la perfezione acustica ed estetica dei suoi strumenti (ca. 1100, tra cui oltre 600 violini), dovuta al legno impiegato, alle armoniche proporzioni, alla vernice, variabile tra l'arancione e il bruno rossastro. Stradivari costruì strumenti fino all'età di novant'anni; la sua attività fu continuata dai pochi allievi, tra cui i figli Francesco (Cremona 1671-1743) e Omobono (Cremona 1679-1742).

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