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Strigno

comune in provincia di Trento (41 km), 506 m s.m., 12,22 km², 1446 ab. (strignati o strignesi), patrono: Immacolata Concezione (8 dicembre).

Centro posto sul versante sinistro della media Valsugana. Di origine romana, appartenne ai conti-vescovi di Feltre dal 1027 al 1321, quando fu conquistato da Cangrande della Scala. Passato sotto i conti di Tirolo (1412), fu sottoposto alla giurisdizione dei signori di Ivano. Dopo il 1632 divenne feudo dei Welsperg e quindi dei Wolkenstein (fino al sec. XIX). § Nel paese sorge la parrocchiale, neoclassica (sec. XIX), che conserva il campanile gotico della chiesa precedente. Nei dintorni si innalza castel Ivano, uno dei manieri trentini meglio conservati nonostante i ripetuti rimaneggiamenti. Oggi è sede del Centro culturale Castel Ivano Incontri, dove si organizzano mostre d'arte contemporanea e convegni internazionali. § Compongono il quadro economico locale l'agricoltura (mele, pere e foraggi), l'allevamento (bovini, ovini, caprini) e l'industria, presente nei comparti edile (porte, finestre, telai, imposte e cancelli metallici) e dell'abbigliamento. Rilevante l'attività turistica: Strigno è base di partenza per escursioni nella catena dei Lagorai.