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Suèlli

comune in provincia di Cagliari (44 km), 254 m s.m., 19,24 km², 1171 ab. (suellesi), patrono: san Giorgio Vescovo (lunedì dopo Pentecoste).

Centro posto nella Trexenta. L'abitato ebbe rilevanza nel Medioevo, quando fu sede episcopale con giurisdizione su una vasta area comprendente la Barbagia Seulo, l'Ogliastra, il Salto di Quirra e il Sarrabus. Compreso nella curatoria della Trexenta, parte del Giudicato di Cagliari, verso la fine del sec. XI fu dato in concessione perpetua dal giudice Torchitorio al vescovo Giorgio, poi santificato quale episcopus Barbarie (“vescovo della Barbagia”). Con la soppressione della diocesi (1423) passò agli arcivescovi di Cagliari, sotto la cui giurisdizione rimase fino all'abolizione dei feudi (1839). § L'importante ruolo religioso rivestito dal paese nel passato è testimoniato dal complesso di San Giorgio, costituito dal santuario di San Giorgio Vescovo (sec. XI-XII), che in un ambiente riccamente decorato, a croce greca con volta a botte, conserva le spoglie del santo, e dalla cattedrale di San Pietro, eretta nel sec. XIII in forme romaniche, di cui conserva elementi nella facciata e nel campanile; le trasformazioni apportate nel Cinquecento, in stile tardogotico, sono molto evidenti nelle arcate e nelle volte a stella, dai massicci costoloni, dell'interno, che custodisce una monumentale ancona di Pietro e Michele Cavaro (1533-35). Di forme gotico-aragonesi è la vicina chiesa del Carmine. § L'economia si basa in prevalenza sull'agricoltura, che produce cereali e ortaggi, sul florovivaismo e sull'allevamento di ovini e caprini, affiancati da aziende di lavorazione del legno e dei materiali da costruzione. § Nei dintorni sorgono la chiesa campestre dei Santi Cosma e Damiano (sec. XVI), a navata unica con copertura lignea su archi acuti, e alcuni nuraghi ben conservati.