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Suòr Angèlica

opera in un atto di G. Puccini su libretto di G. Forzano. Fa parte del Trittico (con Il Tabarro e Gianni Schicchi) rappresentato per la prima volta al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918. Una donna, costretta a entrare in convento per aver avuto un figlio da una relazione non matrimoniale, apprende la notizia della morte del piccolo e, disperata, si avvelena. Pentita, ottiene il perdono dalla Vergine che le appare spingendo un bimbo davanti a sé. La partitura rivela dal punto di vista armonico e timbrico un proseguimento della ricerca pucciniana, in un attivo confronto con le più avanzate esperienze internazionali.