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Successióne polàcca, guèrra di-

conflitto svoltosi in Europa tra il 1733 e il 1738 e concluso dalla Pace di Vienna. Ebbe per pretesto l'assegnazione della corona di Polonia (contesa fra Augusto III di Sassonia e Stanislao Leszczyński, già re di Polonia dal 1704 al 1709), ma in realtà si ridusse a una guerra per l'egemonia sulla penisola italiana, combattuta tra Francia, Spagna e Savoia da un lato, Austria e Russia dall'altro. Con un ruolo più modesto vi parteciparono anche i re di Prussia e d'Inghilterra, quest'ultimo come elettore di Hannover. La Francia intendeva difendere la causa di Stanislao per motivi dinastici (Stanislao era suocero di Luigi XV), ma voleva soprattutto strappare la Lorena all'impero ed eliminare il predominio asburgico sull'Italia. A tale fine spinse contro l'Austria la Spagna, interessata all'Italia meridionale, a Parma e alla Toscana, e i Savoia, interessati alla Lombardia. Austria e Russia si trovavano intanto d'accordo nel sostenere in Polonia la causa del re sassone, ritenuto una specie di vassallo. Alla morte di Augusto II (1733) scoppiarono le ostilità: Stanislao fu eletto re dalla Dieta polacca, ma le forze russe lo scacciarono dal regno, insediandovi Augusto III. La Francia attaccò, ma senza troppo impegno, sul Reno e inviò un grosso esercito in Italia che si unì alle truppe sarde e, col re Carlo Emanuele III alla testa, sconfisse gli Austriaci (1733-34); in pari tempo Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese, con un esercito spagnolo occupava Parma, Piacenza, la Toscana e le Due Sicilie (1734). Dalla fine del 1735 al 1738 le operazioni militari ristagnarono in attesa di un accordo definitivo tra i belligeranti, che tardò fino al 1738. Augusto III conservò la corona di Polonia; Stanislao ebbe la Lorena, mantenendo il titolo di re; la Francia sapeva che avrebbe annesso la Lorena alla morte di Stanislao; i Borbone di Spagna ottennero Napoli, Sicilia, Parma e Piacenza, ma lasciarono la Toscana al duca di Lorena, ossia all'Austria. Al re di Sardegna fu riconosciuto il possesso di Novara e Tortona.