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Suga, Atsuko

scrittrice giapponese (provincia di Hyōgo 1929-Tōkyō 1998). Dopo la laurea, studiò alla Sorbona di Parigi e quindi in Italia, dove iniziò a occuparsi di letteratura italiana, curando allo stesso tempo alcune traduzioni in lingua italiana di alcune opere dei principali scrittori giapponesi, fra i quali Tanizaki Junichirō, Inoue Yasushi, Kawabata Yasunari. L'antologia Narratori giapponesi moderni (1964) costituì uno dei primi e più riusciti tentativi di presentare al pubblico italiano un vasto panorama della produzione narrativa giapponese del Novecento. Dopo il rientro in Giappone, avvenuto nel 1971, affiancò all'insegnamento di letteratura italiana e poi di letteratura comparata l'attività di traduttrice in giapponese di romanzi italiani, svolgendo anche nel proprio Paese lo stesso ruolo di sensibile mediatrice fra due culture che aveva ricoperto in Italia. Nel 1990 pubblicò la sua prima raccolta, Mirano kiri no f¨kei (Milano, paesaggi di nebbia) una serie di annotazioni a metà strada fra il saggio e il racconto costituite da ricordi, impressioni, riflessioni, episodi del suo lungo soggiorno italiano. L'opera riscosse un immediato, lusinghiero successo, confermato dai successivi Korushia shoten no nakamatachi (1992; Gli amici della Corsia de'Servi), Venetsia no yado (1993; Dimore a Venezia), Yurusunāru no kutsu (1996; Le scarpe della Yourcenar), ricordi di esperienze italiane e episodi dell'infanzia rivissuti con un linguaggio limpido, che spazia dalla descrizione di minimi episodi quotidiani a immagini ricche, evocative e poetiche, degne della più celebrata tradizione lirica giapponese.