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Sui

stia cinese (589-618). Attuò la riunificazione tra il Nord e il Sud della Cina dopo una separazione durata 270 anni, dalla fine della dinastia Chin occidentale (265-317). È rappresentata da due sovrani: Sui Wên-ti, che ne fu il fondatore, e Sui Yang-ti. § Alla riunificazione politica della Cina corrispose in questo periodo un generale impulso delle attività artistiche che, pur nel breve spazio di soli due regni Sui, rinnovarono le varie espressioni dell'arte della tradizione, anticipando così l'imminente civiltà artistica dei T'ang. Importanti sviluppi ebbero in questo periodo l'architettura civile e quella religiosa, con palazzi pubblici e privati destinati a dare prestigio alla nuova Ch'ang-an, progettata dai Sui con un'annessa “Città proibita”, e con templi, monasteri e pagode. La maggiore realizzazione pittorica Sui è costituita dalle serie di affreschi delle grotte di Tun-huang, dove fra tanti altri lavorò assiduamente Yang Ch'i-tan. Tra i pittori celebri attivi nel periodo Sui vengono ricordati Tung Po-jen, Cheng Fashih, Sun Shang-tse e soprattutto Chan Tse-ch'ien. Variazioni stilistiche furono attuate dai bronzisti nel repertorio decorativo degli specchi. Di fondamentale importanza nella storia della ceramica cinese risulta il contributo dei ceramisti Sui.