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Summónte

comune in provincia di Avellino (10 km), 738 m s.m., 12,44 km², 1563 ab. (summontesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro situato alle falde meridionali del monte Vallatrone, in una zona dal clima particolarmente mite. Citato per la prima volta in documenti del sec. VIII, fu fortificato da un castello e fece parte per lungo tempo della Contea di Avellino. Tra i vari feudatari ebbe i Della Leonessa e i Doria. Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § Domina il paese una torre circolare angioina (sec. XI), restaurata. La chiesa dell'Annunziata, di impianto settecentesco, custodisce un'Annunciazione, dipinto a fondo dorato del sec. XV, e due altari in legno scolpito e dorato del sec. XVIII. § L'economia si basa sull'agricoltura, che produce uva da vino (fiano di Avellino DOC), olive, frutta, cereali e nocciole, e sulla raccolta di castagne; è praticato l'allevamento ovino e caprino. Aziende operano nel settore alimentare (torroni e ostie) ed è discretamente sviluppato l'agriturismo.