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Sun Hui-tsung

imperatore cinese (? 1082-Manciuria 1135). Salì al trono nel 1100, ma lasciò ai suoi ministri la cura degli affari di stato per dedicarsi alla pittura e al collezionismo. Esiziale fu la politica del primo ministro T'ung Kuan il quale, sulla linea dell'antica formula di “usare i barbari per battere i barbari”, affidò a Jurčin l'incarico di debellare il regno di Liao (1122-23). Jurčin debellò il Liao ma si rivolse poi contro i suoi alleati. Sun Hui-tsung abdicò allora (1126) in favore del figlio; fu tuttavia esiliato in Manciuria dove morì. Appassionato e colto mecenate, Sun Hui-tsung incoraggiò e protesse durante il suo regno ogni forma di manifestazione artistica: fondò l'Accademia imperiale di pittura e fece installare, all'interno delle mura della capitale K'aifeng, fornaci per la cottura di raffinate ceramiche (le cosiddette porcellane imperiali, o kuang, oggi di inestimabile pregio). Esperto conoscitore e ricercatore di opere d'arte intraprese, inoltre, validamente aiutato dal cancelliere Ts'ai Ching, la formazione di un museo archeologico, il cui catalogo fu pubblicato da Wang Fu, nel 1111, sotto il titolo di Po Ku Thu Lu (testimonianze illustrate di antichi oggetti). Iniziò inoltre una collezione delle migliori opere della pittura cinese del passato: la sorte doveva poi riservargli di vederle saccheggiate e disperse al momento dell'invasione di Jurčin. Validissimo artista egli stesso, Sun Hui-tsung si dedicò con splendidi risultati alla pittura, specie di fiori e di uccelli, contemplati e resi in un'atmosfera pervasa di misticismo taoista. Taluni suoi dipinti su seta sono tuttora conservati al Museo Nazionale di Pechino.

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