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Sung (dinastia imperiale cinese, 960-1279)

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Storia

Dinastia imperiale cinese (960-1279). Fino al 1127 è denominata Sung settentrionale; dal 1127 Sung meridionale. Fu fondata da Ch'ao Kuang-yin, generale al servizio di Chou posteriore che si proclamò imperatore (960) col nome di T'ai-tsu. Sotto i suoi successori la vita politica fu dominata dall'aspra lotta tra il partito conservatore e quello innovatore che sfociò in massicce rivolte popolari. Debole e diviso, l'impero crollò davanti all'offensiva dei Jurčin. Perduta la capitale Pien-liang (1127), la dinastia si trasferì a sud ponendo la propria nuova capitale a Hang-chou. Tuttavia, a partire dal 1210 anche l'impero meridionale divenne oggetto di incursioni da parte dei Mongoli. Ripetutamente sconfitti, i Sung meridionali furono definitivamente battuti nel 1279. §

Arte

L'arte e la cultura cinesi conobbero una splendida fioritura nei tre secoli di potere della dinastia Sung , sotto la quale si attuarono vaste trasformazioni sociali ed economiche e soprattutto rivoluzionarie conquiste nel campo della scienza e della tecnica (l'invenzione della bussola magnetica, del timone assiale, della stampa a caratteri mobili, lo sviluppo della tecnica dell'illustrazione xilografica). La scultura predilesse la rappresentazione del lohan (o arhat), l'asceta in odore di santità, di Buddha e di Bodhisattva in metalli preziosi. La capitale dei Sung settentrionali, Pien-liang (Kaifeng) era stata costruita su un precedente impianto T'ang per cui anche il palazzo imperiale venne strutturato secondo gli schemi architettonici di quella dinastia; l'architettura Sung fu comunque meno maestosa di quella T'ang, fatto dettato anche dallo spirito del tempo che era certamente più equilibrato e meno grandioso. La tradizione pittorica intanto aveva visto l'affermarsi del paesaggio come soggetto principale delle composizioni. Durante il periodo delle Cinque Dinastie pittori come Ching Hao, Kuan T'ung, Li Ch'eng, Hsu Tao-ning avevano dipinto splendidi paesaggi che verranno riproposti nel periodo Sung settentrionale da pittori come Fan k'uan, Kuo Hsi, noto anche per il suo trattato sulla pittura, Mi Fei, che rappresenterà l'ideale del pittore-letterato, Tung Yuan e Chu Jian. Per quanto riguarda la pittura di figure sia religiose sia secolari, questo periodo continua la tradizione T'ang con un artista come Li Lung-mien, funzionario di corte famoso per le pitture di cavalli e per i suoi “disegni semplici” ossia con soli contorni a inchiostro. Si assiste in questo periodo alla piena fioritura del neoconfucianesimo e del buddhismo Ch'an (Zen in Giappone), mentre grazie ai progressi ottenuti con la stampa, vengono realizzate edizioni di testi confuciani, di opere letterarie, di raccolte di ogni genere. Rivolgendosi alla tradizione dei secoli passati la Cina riacquista il suo carattere nazionalistico. Quando nel 1127 Kaifeng verrà occupata dai Jurčin e l'imperatore Sung portato prigioniero in Mongolia, suo figlio, proclamato imperatore, fisserà la propria capitale ad Hang-chou. Qui verrà ricostituita l'Accademia Imperiale a opera soprattutto del pittore Li-T'ang e a essa aderiranno molti artisti del tempo. Il contributo più originale verrà comunque da tre pittori, Ma Yüan, Hsia Kuei, Liu Sung-nien, con le loro composizioni asimmetriche, dette “dallo scorcio ad angolo”. L'essenzialità del loro disegno si riscontrerà anche fra i pittori buddhisti Ch'an, come Mu-ch'i e Liang-K'ai che dipingeranno paesaggi, soggetti religiosi ed elementi della vita quotidiana. La produzione della porcellana raggiunge in questo periodo una perfezione mai ottenuta, con innovazioni che riguardano le tecniche, le forme e i colori. Le porcellane bianche del tipo ting, quelle azzurre, quelle con l'invetriatura rosata, nera o viola vennero esportate in quantità sempre maggiori: le navi che partivano dal Mare Cinese Meridionale giungevano fino al Golfo Persico attraverso quella che molti studiosi hanno definito “la via della porcellana”.