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Sylphide, La-

balletto in due atti, su libretto di C. Nourrit, coreografia di F. Taglioni, musica di Schneitzhoeffer, scenografia di P. Ciceri, costumi di E.-G. Lami. Prima rappresentazione a Parigi, Théâtre de l'Opéra, 12 marzo 1832. La vicenda, di ambiente scozzese, riprende quella di Trilby ou le lutin d'Argail, di Ch. Nodier, e narra di un fattore, James, che alla vigilia delle nozze, invaghitosi di una creatura soprannaturale, abbandona ogni cosa per seguirla, perdendola per un malvagio incantesimo e perdendo anche la sua promessa sposa, Effie, che si unisce al suo rivale. Per la spirituale qualità dell'interpretazione di M. Taglioni, il balletto e il costume della Silfide si sono indissolubilmente legati al suo nome, divenendo, contemporaneamente, l'epitome del balletto romantico. Perdutasi la versione originale di Taglioni, l'attuale versione in repertorio a diverse compagnie nel mondo deriva dall'originale di A. Bournonville creato a Copenaghen sul medesimo soggetto (28 novembre 1836, musica di Loevenskjold).