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Szabó, Magda

scrittrice ungherese (Debrecen 1917-Budapest 2007). Esordì nell'immediato dopoguerra nel campo della poesia ermetica. Dopo un periodo passato come relatrice per gli affari letterari al Ministero della pubblica istruzione ungherese, si dedicò alla narrativa acquistando presto fama internazionale. Il suo genere preferito è il romanzo sociale e la sua indagine si rivolge alla classe media della provincia ungherese, della quale studia la decadenza e la metamorfosi condensando il racconto in un breve lasso di tempo, durante il quale tuttavia vengono alla luce le conseguenze di atti e fatti maturati in periodi lunghissimi, estesi anche a diverse generazioni. Lavori principali: L'affresco (1958), Andate a riferire a Sofia (1958), La sagra del porco (1960), Il cerbiatto (1963), La Danaida (1964), Via Katalin (1969), Gli osservatori (1973), Le ore e i lupi (1975), Storia alla vecchia maniera (1977). Raccolte poetiche: Agnello (1947), Ritorno all'uomo (1949), Neszek (1958). Inoltre vanno citati i saggi e gli scritti vari: Fuori del cerchio (1980), É rimasto a Szobotka (1983), La porta (1987), La balllata di Iza (2006).

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