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Szaniawski, Jerzy

drammaturgo e narratore polacco (Zegrzynek 1886-1970). In commedie grottesche e liricheggianti (Il negro, 1917; L'amante di carta, 1920; L'uccello, 1923) contrappose alla grettezza della vita quotidiana l'aspirazione alla libertà. Le sue opere migliori sono drammi psicologici, come Il navigatore (1925) e Due teatri (1946), in cui le moderne esperienze sceniche si fondono con elementi tradizionali. Szaniawski è anche autore di racconti introspettivi, raccolti nei volumi Amore e cose serie (1924), I bugiardi di “all'Ancora d'Oro” (1928) e Il professor Tutka (1954).