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Szymanowski, Karol

compositore polacco (Timaševskaja 1882-Losanna 1937). Studiò con G. Neuhaus a Elizavetgrad e dal 1901 con M. Zawirski e Z. Noskowski a Varsavia, dove fu in rapporti con A. Rubinstein, P. Kochański e con G. Fitelberg (che divulgò i suoi primi lavori), con il quale fondò la società Giovane Polonia per la diffusione in Europa della musica nazionale. Fu poi (1906-14) a Berlino, a Lipsia, in Italia, a Vienna, Parigi, Londra e (1920) negli Stati Uniti. Diresse a Varsavia il Conservatorio (dal 1926) e la Scuola superiore di musica (dal 1930). Dal 1933 al 1936 si produsse in Europa come direttore di musiche proprie. La sua vasta opera creativa (dai lavori teatrali ai pezzi vocali e strumentali, sinfonici e da camera), impreziosita dalle esperienze acquisite nei frequenti viaggi, rivela uno stile fortemente personale, che, poggiando sul tardoromanticismo tedesco e sull'impressionismo francese, ricreati sulla tematica popolare nazionale, ne fa una delle figure più rappresentative della musica polacca. Tra le sue composizioni più significative si ricordano le opere Hagith (1922) e Re Ruggero (1926), le quattro Sinfonie (1907-32), il Concerto n. 1 per violino e orchestra (1917), lo splendido Stabat Mater (1926), i bellissimi Canti d'amore di Hafiz (1911) e Canzoni del muezzin pazzo (1918).