Questo sito contribuisce alla audience di

Tèramo (città)

Guarda l'indice

capoluogo della provincia omonima, 265 m s.m., 152 km², 54.763 ab. secondo una stima del 2007 (teramani), patrono: san Berardo di Teramo (19 dicembre).

Generalità

Città dell'Abruzzo situata alla confluenza dei corsi del torrente Vezzola e del fiume Tordino; è compresa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L'antico nucleo romano, corrispondente all'odierno settore orientale dell'abitato, in età medievale e moderna non registrò una significativa crescita; soltanto verso la metà del sec. XIX si avviò una progressiva espansione urbanistica, con regolare struttura a scacchiera, verso NW, sino ai giardini di viale Mazzini e alla piazza Garibaldi. L'espansione più recente ha avuto luogo con pianta radiale lungo le maggiori arterie che si dipartono da piazza Garibaldi verso W. È sede vescovile e universitaria.

Storia

È l'antica Interamnia (“tra due fiumi”) della piccola tribù dei Pretuzi. Conquistata da Curio Dentato (sec. III a. C.), divenne in seguito un importante municipio romano e colonia; con Augusto entrò a far parte della V regione. Forse incendiata da Alarico, la città decadde e, sotto la dominazione longobarda, fu aggregata al Ducato di Spoleto (sec. VI-VII). Nel 1078 venne conquistata dai Normanni e annessa al Ducato di Puglia (1140). Devastata nel corso di vari conflitti politici verso il 1155-56, fu riedificata dai vescovi, che ne ottennero l'investitura. Sotto gli Svevi la contea fu soppressa e aggregata al giustizierato d'Abruzzo. Conobbe un periodo di grande prosperità durante il regno angioino, ma nei sec. XIV-XV fu teatro della lotta per il potere tra le famiglie Melatino e Antonelli, che la indebolirono. Presa da Braccio da Montone (1421-24) e poi da Francesco Sforza (1438-43), divenne parte dei possedimenti regi sotto gli Aragonesi, condividendo successivamente le vicende del Regno di Napoli.

Arte

Romanico-gotica è la cattedrale dedicata a San Berardo, iniziata nel 1158; la facciata è aperta dal portale centrale realizzato da Diodato Romano (1332); all'interno sono il celebre paliotto argenteo di Nicola da Guardiagrele (1433-48) e il polittico di Iacobello del Fiore (1450). La cattedrale fu costruita utilizzando anche i materiali dei vicini anfiteatro e teatro romani, di cui gli scavi archeologici hanno portato alla luce imponenti resti risalenti al sec. III-IV. La chiesa di San Getulio costituisce l'unica testimonianza della cattedrale bizantina di Santa Maria Aprutiensis, eretta nel sec. VI a. C., ricostruita nella prima metà del sec. XII e andata distrutta, con tutta la città, nel 1155. Medievali sono la chiesa di Sant'Antonio, costruzione romanico-ogivale in cotto (compiuta nel 1227, ingrandita nel Trecento e rimaneggiata nel Cinquecento) e la chiesa di San Domenico (prima metà del sec. XIV). Nella chiesa della Madonna delle Grazie, risalente forse al sec. XI, è conservata la Madonna col Bambino (fine sec. XV), gruppo ligneo attribuito a Silvestro dell'Aquila. Il Museo Archeologico documenta la storia dell'antica Interamnia, con un ricco percorso espositivo e numerosi reperti. La Pinacoteca Civica espone una pregevole collezione di dipinti dal sec. XV a oggi. Singolare è il Castello Della Monica, una costruzione in stile medievale con un castello merlato, camminamenti e borgo annesso, concepito come un'unica opera d'arte dal pittore Gennaro Della Monica (1836-1917).

Economia

Alle tradizionali attività agricole (cereali, ortaggi, frutta, foraggi e uva), all'allevamento e all'artigianato (oreficeria e argenteria) si sono progressivamente affiancate, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, le produzioni manifatturiere (settori metalmeccanico, alimentare, chimico, tessile, delle materie plastiche, dei materiali da costruzione, dell'abbigliamento, della lavorazione del cuoio, del legno e della ceramica). Dalla fine del sec. XX Teramo si è andata sempre più definendo come centro turistico (estivo e montano) e di servizi.

Curiosità e dintorni

La città ospita la gara automobilistica Rally del Gran Sasso (giugno). Nei dintorni è l'Osservatorio Astronomico di Collurania (1890), destinato alla ricerca e dotato di un sismografo e di una stazione meteorologica.