Questo sito contribuisce alla audience di

Tèramo (provincia)

Guarda l'indice

provincia dell'Abruzzo, 1951 km², 306.067 ab. (stima 2007), 153 ab./km², capoluogo: Teramo. Comuni: 47. Sigla: TE.

Generalità

Occupa il settore settentrionale della regione ed è la meno popolosa tra le province abruzzesi. Si affaccia a E sul mare Adriatico per un lungo tratto di costa e confina con le province di Ascoli Piceno, Rieti, L'Aquila e Pescara.

Territorio

La parte interna del territorio è occupata dai rilievi calcarei dei monti della Laga e dal Gran Sasso d'Italia, il cui Corno Grande, a 2912 m, è la vetta più elevata non solo della provincia, ma di tutto l'Appennino. Segue un entroterra collinare subappenninico piuttosto profondo, con rilievi dalle forme dolci e arrotondate, le cui rocce marno-argillose, molto friabili, sono erose da fiumi che dall'Appennino scendono al mare Adriatico incidendo valli fra loro parallele, come quella del Tronto, del Vibrata, del Tordino e del Vomano. Infine, la stretta fascia costiera è formata dall'apporto alluvionale dei corsi d'acqua appenninici. Nel territorio provinciale è compresa una parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e alcune riserve naturali e aree protette, volte a tutelare l'integrità dell'ambiente. Il clima varia notevolmente dalla zona costiera, dove, risentendo dell'influsso marino è più mite e presenta inverni tiepidi, ai rilievi più elevati dell'interno, dove gli inverni sono rigidi, con precipitazioni in gran parte nevose, e le estati alquanto fresche. La consistenza demografica provinciale agli inizi del sec. XX è in aumento, grazie al flusso migratorio esterno; frequenti spostamenti interni si verificano, inoltre, fra i comuni più poveri e quelli economicamente più sviluppati. La rete insediativa fa capo a Teramo – che al centro del territorio provinciale ne è anche l'abitato maggiore – e a Giulianova, sull'Adriatico, città poste rispettivamente nella valle e alla foce del fiume Tordino; seguono Roseto degli Abruzzi, Silvi, Atri e Civitella del Tronto. Le principali vie di comunicazione che collegano l'interno con la costa attraversano le valli fluviali: la SS 80 corre insieme alla parallela linea ferroviaria lungo la valle del Tordino, unendo Teramo a Giulianova; la SS 150 attraversa la valle del Vomano, congiungendo Roseto degli Abruzzi con l'interno e con l'autostrada A24 Roma-L'Aquila-Teramo. Lungo il litorale adriatico passano la SS 16, che collega i centri costieri, e, un po' più internamente, la A14 Bologna-Taranto.

Economia

Questa provincia, una volta tra le più povere dell'Abruzzo, è stata coinvolta intorno agli anni Sessanta e ai primi anni Settanta del Novecento dall'industrializzazione, che ne ha trasformato la tradizionale struttura agricolo-pastorale, incidendo anche sull'agricoltura, che produce non solo cereali, frutta e ortaggi, ma anche colture industriali come la barbabietola da zucchero. Per quanto riguarda i settori dell'abbigliamento, della pelletteria e del mobile, da una organizzazione di tipo prevalentemente artigianale si è passati, soprattutto dagli anni Ottanta, a modalità produttive di tipo industriale avanzato, tanto che nella provincia si sono formati due distretti produttivi, quello dell'Abruzzo Centro-Settentrionale, relativo al settore del mobile, che si estende anche nel Pescarese, e quello della Val Vibrata, relativo alle calzature e alla pelletteria. Nel settore terziario, oltre ai servizi, concentrati principalmente nel capoluogo, ha assunto una notevole rilevanza il turismo, che sviluppatosi improvvisamente nell'ultimo ventennio del Novecento, annovera località come Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Roseto degli Abruzzi e Silvi Marina, divenute stazioni balneari di prim'ordine. Bene affermato è inoltre il turismo di montagna, grazie al parco nazionale e alle aree protette, e, dalla fine del sec. XX, anche il turismo culturale, specialmente a Civitella del Tronto e Teramo.