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Tabori, George

drammaturgo, regista e attore di origine ungherese, naturalizzato britannico (Budapest 1914-Berlino 2007). Dopo una prolifera attività di soggettista e traduttore tra l'altro di tre drammi brechtiani in lingua inglese e una lunga esperienza nel campo del teatro e del cinema negli Stati Uniti, si è affermato a partire dagli anni Settanta come regista e autore teatrale in Germania e in Austria dove risiede. Oltre a una lunga serie di allestimenti e adattamenti teatrali di pièces classiche e moderne da W. Shakespeare a G. Salvadores, si ricordano Cannibals, l'opera del debutto in Europa nel 1968 ambientata ad Auschwitz, Sigmunds Freude (1975; La gioia di Sigmund); Verwandlungen (1977; Metamorfosi), Die Hungerkünstler (1977; I digiunatori); Mutters Courage (1979; Madre coraggio); Mein Kampf (1987; La mia battaglia); Weisman und Rotgesicht. Ein jüdischer Western (1990; Viso pallido e muso rosso. Un western ebraico); Die Goldberg-Variationen (1991; Le variazioni Goldberg); Der Grossinquisitor (1993; Il grande Inquisitore); Requiem für einen Spion (1993; Requiem per una spia); Die Massenmörderin und ihre Freunde (1995; La pluriomicida e i suoi amici); Die letzte Nacht im September (1997; L'ultima notte in settembre); Purgatorium (1999). Tra le opere in prosa in cui ricorrono, come già nei drammi, i temi dei trascorsi nazisti, della deportazione degli ebrei, del vecchio e del nuovo antisemitismo, si annoverano i romanzi Ein guter Mord (1946; Un buon omicidio), Unte Meine Kämpfe (1986; Le mie battaglie); Betrachtungen über das Feigenblatt (1991; Considerazioni sulla foglia di fico); Das Opfer (1996; La vittima); Gefährten zur linken Hand (1999; Compagni di sinistra).

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