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Taglióni, Filippo

ballerino e coreografo italiano (Milano 1777-Como 1871). Figlio di Carlo, fu allievo del padre. Dopo il debutto, avvenuto a Pisa nel 1794, passò a Livorno, Firenze, Venezia, per approdare infine a Parigi, dove perfezionò lo stile e apparve sulle scene dell'Opéra (1799). Primo ballerino dell'Opera Reale di Stoccolma nel 1803-04, si unì in matrimonio alla giovane svedese Sofia Karsten, dalla quale ebbe una figlia, la celebre Maria(v. voce a sé). Lasciata Stoccolma (dove tornerà come maître de ballet nel 1818), lavorò per innumerevoli teatri europei passando da Vienna a Monaco, da Milano a Torino, da Stoccarda a Parigi, a Berlino, a San Pietroburgo, a Varsavia. Debuttò come coreografo a Vienna nel 1805, con il balletto Atalante et Hippomène. Talento innovatore e primo artigiano del romanticismo ballettistico, nel 1822, con La réception d'une jeune nymphe à la Cour de Terpsichore, breve divertissement creato per il debutto della figlia Maria, offrì il primo esempio della propria personale ricerca di affinamento in senso espressivo degli elementi di virtuosismo contenuti nel linguaggio accademico, ricerca che culminerà nella creazione a Parigi (1832) de La Sylphide. Da ricordare, fra le sue creazioni, anche La fille du Danube (1836), La gitana (1838), L'ombre (1839).

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