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Tamburi di Pechino

sono così chiamati dieci blocchi di pietra, a forma di tamburo, alti ca. 1 m, sui quali sono stati incisi ideogrammi risalenti al periodo dello Stato di Ch'in (sec. III a. C.) e appartenenti al periodo finale della scrittura detta del “grande sigillo” (ta chuan), usata nel periodo tra il sec. IX e il III a. C. L'iscrizione è nota col nome di shih ku wen (iscrizione sui tamburi di pietra). Furono ritrovati nel sec. VII nei pressi di Tienhsing, distretto di Feng hsiang fu (provincia Shensi), nel cui tempio confuciano vennero inizialmente collocati. Nel sec. XIV l'imperatore mongolo Jen Tsung (1311-20) li fece collocare ai due lati del portone di Ta Ch'eng, dell'Accademia Imperiale di Pechino. L'iscrizione contiene, con versi dello Shih Ching (Libro delle Odi), descrizioni di caccia e pesca imperiale, ma gran parte dei 700 ideogrammi è attualmente sbiadita; se ne leggono ca. 200.

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