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Tank, Maksim

pseudonimo del poeta bielorusso Jauhen Ivanavič Skurko (Pilkauščyna, Vilejka, 1912-1995). Fin dalla gioventù attivo combattente dell'ingerenza polacca e militante comunista, fu nel primo periodo il tipico cantore proletario (poemi e lirica politica). Dopo il XX congresso del PCUS (1956), in versi di impegno civile, tesi alla moralizzazione della vita pubblica e della società, rifletté con ironia sui problemi della realtà contemporanea e sulle qualità morali dell'uomo. Tra le opere: Il mio pane quotidiano (1962), Ave Maria, Corrispondenza con la terra (1967), Sia la luce (1972), Dalla mia scrivania (1984).

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