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Tapies, Antoni

pittore spagnolo (Barcellona 1923-2012). Si dedicò alla pittura dal 1946, partecipando nel 1948 alla fondazione del gruppo “Dau al Set”. Dopo esperienze pittoriche legate alla visione surrealista, alla fine degli anni Quaranta del XX sec. l'artista sviluppò la sua ricerca verso l'informale, attraverso processi di astrazione volti a far emergere valori di “spazio-materia”. In un'estrema economia di mezzi pittorici, reinventando in un certo senso l'arte povera, Tapies pervenne a una espressione plastica di intensa suggestione strutturale (spessori di terre tinte intaccati da laceri, graffiature e strappi). Nel 1963 eseguì la grande pittura murale per la Biblioteca della Handels-Hochschule di San Gallo, considerata una delle sue opere migliori. Dopo una breve adesione alla pop-art, Tapies tornò al suo precedente tipo di espressione (Porta rossa, 1971, Parigi, Galerie Maeght). Fra le mostre più importanti ricordiamo quelle allestite a Stoccolma (1994), al Solomon R. Guggenheim Museum di New York (1995), al Centro culturale di Belem (Lisbona, 1996) e al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1997). Nel 1993 gli è stato assegnato il Premio internazionale di pittura della Biennale di Venezia.

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