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Tartu (città)

capoluogo della provincia omonima (Estonia), 60 m s.m., 101.483 ab., stima 2005.

Situata sul fiume Ema. Importante nodo stradale e ferroviario e seconda città più popolata del Paese. Grazie alla sua università (1632), è il centro culturale e scientifico dell'Estonia. In tedesco, Dorpat. § La città fu fondata nel 1030 da Jaroslav il Saggio, principe di Novgorod, col nome di Jurjev, ed ebbe funzione di baluardo contro le invasioni dei popoli finnici. Nel 1224 cadde in potere dell'ordine Teutonico e vi rimase per oltre tre secoli, mutando il nome in Derpat. La città visse in mezzo alle lotte per la supremazia tra Russi e Tedeschi: da questi ultimi e dalla loro attività commerciale derivò a Tartu una lunga prosperità. Nei secoli successivi (XVI-XVII), la città, punto di passaggio obbligato tra le città del Baltico e le città mercantili della Russia, fu contesa fra Russi, Polacchi e Svedesi. Nel 1704 la Russia di Pietro il Grande s'impadronì di Tartu, che rimase russa sino al 1918, quando ebbe inizio la vita indipendente dell'Estonia, di cui Tartu seguì le sorti. Durante la seconda guerra mondiale venne occupata dai Tedeschi tra il 1941 e il 1944. § Della Toomkirik, la cattedrale dedicata ai SS. Pietro e Paolo, rimangono delle rovine in fase di restauro. Fondata nel sec. XIII, fu completamente rifatta alla fine del Quattrocento e di nuovo devastata nel 1525. L'area del coro, trasformata in biblioteca nel 1897 dall'architetto J. W. Krause, ospita oggi il Museo Storico dell'Università. La chiesa di S. Giovanni, costruita nel sec. XIV, venne distrutta completamente nel 1708. Ricostruita, fu seriamente danneggiata nel 1944 durante l'avanzata sovietica ed è stata restaurata tra il 1989 e il 2004. L'edificio, in mattoni rossi a tre navate, è affiancato da una torre quadrata; una serie di nicchie con statue ornano la facciata. Sul lato orientale è un gruppo statuario con Cristo crocefisso, la Madonna e S. Giovanni. Numerosi gli edifici barocchi e neoclassici, tra cui il Raekoda (municipio), del 1781-89, costruito da J. H. B. Walter in stile tardo barocco, e l'Ülikooli Peahoone, l'edificio principale dell'Università (1804-09), il massimo esempio di architettura neoclassica estone. Il Museo dell'Arte dell'Università conserva ca. 30.000 reperti, tra cui mummie egizie, tavolette cuneiformi sumere, icone di differenti scuole e stampe e disegni dei sec. XVI-XIX. Il Museo civico possiede collezioni archeologiche, numismatiche, d'arte, un vasto patrimonio fotografico e materiale archivistico. Interessante è poi il Museo Nazionale, fondato nel 1909, che illustra la storia, la cultura e le tradizioni del popolo estone. § La città è sede di industrie. Di un certo rilievo è il turismo. Aeroporto.

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