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Tasca, Àngelo

uomo politico e pubblicista italiano (Moretta, Cuneo, 1892-Parigi 1960). Di famiglia operaia, cominciò a sedici anni a partecipare all'organizzazione del movimento giovanile socialista di Torino; costituì con altri la FIOM, fu segretario della Camera del lavoro di Torino (1920), consigliere comunale (1920-22), membro del gruppo di Ordine nuovo e uno dei fondatori del Partito comunista italiano (1921). Avversario di A. Bordiga, sostenne la necessità del “fronte unico” con i socialisti e fu per questo in urto con la direzione del suo partito. Costretto a esulare dall'avvento del fascismo (1926) e divenuto membro del segretariato dell'Internazionale, fu espulso dal PCI per la sua opposizione alla politica di Stalin nei confronti dei contadini e alla tesi sul “socialfascismo” sostenuta dall'Internazionale e dallo stesso PCI (1929). Stabilitosi in Francia, fu redattore di Le Monde e collaboratore di altri giornali. Divenuto cosegretario del Partito socialista italiano dopo le dimissioni di P. Nenni (1939), durante la seconda guerra mondiale lavorò nell'ufficio stampa del governo di Vichy e scrisse per il neorevisionistaEffort di C. Spinasse. Col nome di A. Rossi scrisse numerose opere politiche, tra cui Naissance du Fascisme. L'Italie de 1918 à 1922 (1938; Nascita e avvento del fascismo). Documenti del suo archivio sono stati pubblicati negli Annali dell'Istituto G. G. Feltrinelli (1966).