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Taurianòva

comune in provincia di Reggio di Calabria (70 km), 210 m s.m., 47,85 km², 15.799 ab. (taurianovesi), patrono: Madonna della Montagna (8 settembre).

Centro posto al margine sudorientale della piana di Gioia, ai piedi della dorsale che congiunge l'Aspromonte alle Serre, alla destra del torrente Marro. Il nome di Taurianova, legato all'antica Taurianum, fu assunto dal comune nel 1928, quando nacque dalla fusione di Radicena, Iatrinoli e Terranova Sappo Minulio (che però se ne staccò nel 1946). Radicena, fondata sembra dai fuggiaschi di Taurianum (così come Iatrinoli), fu dipendenza di Terranova e perciò soggetta a numerosi feudatari fino ai Grimaldi di Gerace. Subì gravi danni dal terremoto del 1783.§ La chiesa del Rosario, rifatta dopo il terremoto, conserva un bel portale barocco e, all'interno, varie sculture rinascimentali, tra cui un medaglione raffigurante la Madonna delle Grazie. Nella chiesa dell'Immacolata è il gruppo marmoreo della Madonna del Soccorso, di Rinaldo Bonanno (sec. XVI).§ Taurianova è uno dei principali centri produttori di olive, che vengono in parte lavorate nei locali oleifici, ma per lo più trasferite al mercato di Gioia Tauro. L'agricoltura produce inoltre frutta (soprattutto agrumi), ortaggi; vi si affianca la floricoltura. È praticato l'allevamento bovino e avicolo. L'industria opera nei settori alimentare, meccanico e dei materiali da costruzione; è attivo l'artigianato (lavorazione del marmo, del legno e gioielli in filigrana). Ha una certa rilevanza il turismo.§ Vi nacque il viaggiatore Giovanni Francesco Gemelli Careri (1651-1725).

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