Taziano

(greco Tatianós). Apologista cristiano (sec. II). Nato in Siria, fu a Roma discepolo di Giustino, ma, mentre il maestro sottolineava la continuità fra cultura greca e cristianesimo, egli proclamò la rottura e l'inconciliabilità tra le due culture (Discorso ai Greci). Tra le altre opere di Taziano (oggi perdute) particolare fortuna e diffusione ebbe il Diatessaron, una concordanza evangelica frequentemente rielaborata in epoche posteriori. L'opera, tradotta in latino da Vittore di Capua intorno al 546, pervenne all'abbazia di Fulda, forse tramite San Bonifacio, e fu qui tradotta in antico alto tedesco (Evangelienharmonie), intorno all'830, per volontà di Rabano Mauro. A questa versione, uno dei testi fondamentali dell'antico alto tedesco, s'ispirarono poi l'autore dello Heliand e Otfried. Il ritorno in Oriente di Taziano coincise con la sua adesione al movimento rigorista degli Encratiti, del quale viene descritto come l'esponente più autorevole.

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