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Tessàglia

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(Thessalía). Regione della Grecia centrorientale, 14.037 km², 740.115 ab. (2001), 53 ab./km², capoluogo: Larissa. Province (nomói): Kardítsa, Làrisa, Magnesia, Tríkala. Confini: Macedònia Occidentale (N), Macedònia Centrale (NE), mar Egeo (E), Grecia Centrale (S), Grecia Occidentale (W), Epiro (W).

Generalità

Corrisponde a grandi linee all'omonima regione storica; la Tessaglia è molto ricca dal punto di vista agricolo, con vaste pianure alluvionali. Morfologicamente si articola in due bacini vallivi, quelli di Tríkala e di Larissa, entrambi attraversati dal fiume Peneo e dai suoi affluenti e circondati da vari gruppi montuosi, tra cui l'Olimpo (2917 m), il Pindo (monte Karáva, 2184 m), l'Ossa (1978 m) e il Pelio (1548 m), disposto quest'ultimo in direzione NW-SE alla base della penisola di Magnesia che racchiude il golfo di Volo. Alla Tessaglia appartengono anche quasi tutte le isole dell'arcipelago delle Sporadi settentrionali: Skìathos, Skòpelos, Alònissos e altre minori, esclusa Skìros che appartiene alla Grecia Occiedentale). Il clima è di tipo mediterraneo, con estati molto calde e inverni miti e ventosi.La popolazione, in aumento rispetto all'ultimo censimento, si concentra nel capoluogo (126.076 ab.) e a Volo (Vólos), capoluogo della provincia di Magnesia; i due centri sono collegati dall'autostrada costiera E75. A Larissa si trova l'aeroporto regionale; dal porto di Volo è possibile raggiungere l'arcipelago delle Sporadi settentrionali. Le isole di Alonissos, Skiathos, Skopelos e altri isolotti deserti sono compresi nel Parco nazionale marino di Alonissos Sporadi del Nord (NMPANS), fondato nel 1962.

Economia

La Tessaglia basa la sua economia sull'agricoltura (cereali, tabacco, vite, olivo, agrumi), sull'allevamento ovino, sulla pesca e sullo sfruttamento del sottosuolo (cromite); importante l'attività industriale (cantieristica, tessile, chimica) nel porto di Volo; sviluppata è anche l'attività commerciale del porto di Volo, particolarmente attivo con i porti asiatici sul Mediterraneo. Anche l'attività turistica è molto sviluppata nella regione, sia sulle isole dell'arcipelago delle Sporadi settentrionali sia nell'area delle Meteore, dove si trovano gli antichi monasteri sulle rocce. Le città principali sono Larissa, Volo, Tríkala, Kardítsa, Tírnavos e Néa Iōnía.

Storia

Discusso il luogo e il tempo di provenienza dei Tessali: probabilmente si collegano con Coo. Cacciati i Beoti da Arne, dopo una notevole espansione nel sec. IX a. C., alla fine dell'VIII furono costretti nella zona pianeggiante che costituì la Tessaglia storica. Attraverso la fusione dell'anfizionia di Antela con quella Delfica, la Tessaglia intervenne nella politica greca. Dopo la prima guerra sacra (590), fu in buoni rapporti con Pisistrato. Questa alleanza le assicurava il mantenimento dell'equilibrio nella Grecia centrale, dunque la caduta dei Pisistratidi rappresentò uno scacco per la politica tessalica. La sottomissione di tutti i Perieci fu compiuta da Scopa degli Eraclidi di Crannon, cui succedette un altro Eraclide, Aleva il Rosso, che riorganizzò la Tessaglia su basi territoriali. Alla morte di Aleva gli succedettero i figli, che ospitarono alla loro corte Pindaro, all'inizio del sec. V. Con le sconfitte di Ceresso a opera dei Beoti e di Iampoli a opera dei Focesi si concluse l'espansione dei Tessali a S delle Termopili. Un ulteriore colpo per la Tessaglia fu la partecipazione a fianco dei Persiani durante i preparativi e lo svolgimento della seconda guerra persiana. La spedizione di Leotichide (469) contro gli Alevadi provocò un peggioramento dei rapporti tra Sparta e la Tessaglia che nel 461 si alleò formalmente con Atene; la sconfitta ateniese a Tanagra, dove i cavalieri tessali passarono a Sparta, offrì agli oppositori degli Alevadi l'opportunità di abbatterli e di rinnovare la lega tessala su base oligarchica; fino all'avvento di Filippo il Macedone le città (Larissa, Fere, Farsalo) si contesero la tagia. Il tentativo del re spartano Agide (413) di strappare ai Tessali i loro Perieci si concluse con l'estensione a questi del controllo spartano e con un periodo di disordini di cui approfittò Crizia che fece sollevare i Penesti contro gli Alevadi. La sconfitta di questi ultimi (404) determinò l'avvento di Licofrone di Fere, la cui potenza si basava anche sull'attività commerciale del porto di Pagase, sull'arruolamento di truppe mercenarie e sull'appoggio spartano; l'aristocrazia tessala allora si rivolse per contrastarlo prima a Ciro il Giovane, figlio del re di Persia, poi ad Archelao di Macedonia. L'intervento di quest'ultimo provocò l'insediamento di un presidio spartano a Farsalo (399) e, per reazione, l'alleanza nel 395 tra la coalizione antispartana (Ateniesi, Beoti, Argivi) e gli Alevadi contro Licofrone di Fere e gli oligarchici filospartani di Farsalo. L'Alevade Medio di Larissa riuscì a riunire le città della lega fino all'avvento di Giasone di Fere (ca. 385) che, diventato tago (375-374), restaurò il dominio tessalo su tutti i Perieci fino ad avanzare mire egemoniche sulla Grecia, utilizzando la presidenza dell'anfizionia Delfica. A Giasone, ucciso in una congiura, succedettero i fratelli Polidoro e Polifrone e nel 369 il nipote Alessandro. Contro di lui il tebano Pelopida fece numerose spedizioni, chiamato dai Tessali di Farsalo e delle altre città, così come Filippo che, intervenuto forse per la prima volta senza conseguenze notevoli nel 358, ritornò più tardi, chiamato dai Tessali contro i Focesi, vinse nella battaglia dei Campi di Croco e ottenne la tagia (352) dalla lega tessala. A fianco dei Macedoni nella quarta guerra sacra, e nella battaglia di Cheronea del 338, la Tessaglia, al sinedrio della Lega di Corinto, ebbe 10 voti e mantenne la preminenza nell'anfizionia. Alessandro ebbe i Tessali a fianco nelle sue spedizioni. Alla sua morte i Tessali, abbandonato Antipatro, furono con i Greci durante la guerra lamiaca. Ribellatisi di nuovo, furono vinti da Poliperconte (321). Passati tra il 274 e il 229 sotto il controllo degli Etoli, i Tessali aderirono nel 224 alla lega di Antigono Dosone. Con la vittoria dei Romani a Cinoscefale (197 a. C.) e dopo la pace di Fenice, i Tessali furono nuovamente riuniti in confederazione da T. Q. Flaminino (196 a. C.). Poi la regione venne attribuita da Augusto alla provincia di Acaia, divenendo infine provincia autonoma con Diocleziano. Alla divisione dell'Impero (395 d. C.) seguì l'Oriente; nell'Impero bizantino fu divisa fra la diocesi d'Epiro e quella d'Acaia (dal sec. VIII tema dell'Ellade), e nei sec. VI-XI fu esposta a invasioni. Caduta Costantinopoli, fu conquistata dai Turchi (1453) sotto il cui dominio, tuttavia, la regione andò progressivamente ellenizzandosi. Insorta nel 1821, all'atto della costituzione del Regno di Grecia (1829) non fu inclusa nei suoi confini. Dopo vari tentativi insurrezionali e un'abile lotta diplomatica, nel 1881 la Grecia ottenne la Tessaglia e la conservò anche dopo la sconfitta del 1897 (guerra greco-turca).