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Tetràpodi

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Zoologia

sm. pl. [da tetrapode]. Raggruppamento di Vertebrati Gnatostomi, con valore sistemico, che include le forme terrestri o prevalentemente tali dotate di quattro arti e prive di branchie almeno allo stadio adulto, cioè Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi.

Paleontologia

Le modificazioni necessarie per la conquista dell'ambiente terrestre coinvolgono diversi apparati: respiratorio (è necessario un sistema che possa assumere l'ossigeno da un mezzo gassoso qual è l'atmosfera e non dal mezzo acqueo), riproduttore (le uova prive di guscio e ricoperte di gelatina, tipiche degli organismi viventi in ambiente acqueo non sono adatte all'ambiente aereo, dove, prive di protezione, andrebbero incontro a rapida disidratazione e conseguente morte dell'embrione), scheletrico (il peso di un organismo che si muove sulla terraferma, non compensato dalla spinta idrostatica, richiede modifiche dell'apparato muscolare e dell'apparato scheletrico che ne permettano il sostegno). Molto probabilmente lo stimolo a questi cambiamenti così rivoluzionari fu dato dal mutamento delle condizioni ambientali della Terra. In seguito al movimento delle placche e all'orogenesi caledoniana si originarono vaste distese continentali caratterizzate da ampie zone di clima arido. Le forme di vita viventi nelle acque dolci (sostanzialmente pesci del gruppo degli Osteitti) si trovarono a dover fare fronte a lunghi periodi di siccità. Accanto ad adattamenti temporanei alla respirazione aerea tramite modificazioni della vescica natatoria (pesci polmonati o Dipnoi), un altro gruppo, quello dei Ripidisti andò oltre, modificando contemporaneamente anche la struttura delle pinne pari e mettendosi in grado di risalire gli argini di laghi e vivere sulla terra emersa. I primi organismi Tetrapodi che conquistarono la terraferma furono gli Anfibi, comparsi nel Devoniano con il gruppo degli Ictiostegidi. Questi avevano raggiunto sia le modificazioni scheletriche sia quelle all'apparato respiratorio necessarie per la sopravvivenza in ambiente emerso, ma né loro né gli Anfibi successivi raggiunsero mai l'indipendenza dall'ambiente sommerso per la mancanza di uova “protette”. La comparsa di uova con il guscio e con l'amnion è il successivo passo evolutivo acquisito dai Rettili agli inizi del Carbonifero. Lo sganciamento definitivo dall'ambiente acqueo fornì ai Tetrapodi la possibilità di conquistare tutto l'ambiente emerso e di conseguenza, dal Carbonifero in poi, i Tetrapodi subirono una delle radiazioni adattative più imponenti che siano documentate dalla paleontologia.