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Thanom Kittikachorn

generale e uomo politico thailandese (n. 1911-1995). Dopo aver frequentato l'Accademia militare di Bangkok, fece una rapida carriera raggiungendo in breve il grado di generale. Esponente dell'estrema destra, prese parte con il generale Sarit Thanarat al colpo di Stato (1957) che rovesciò il governo di Pibul Songgram e l'anno successivo divenne primo ministro. Sotto l'etichetta anticomunista condusse una politica di durissima repressione contro tutte le forze democratiche. Concesse agli USA basi militari contro la Cambogia e il Vietnam e inviò un contingente thailandese a combattere in Indocina. Ciò tuttavia provocò l'intensificazione della guerriglia e l'aggravamento delle condizioni sociali ed economiche del Paese. Nel 1968 Thanom fu costretto a indire le elezioni generali che furono tuttavia vinte dal suo stesso partito, l'Unione del Popolo. Ma nel 1971 il Parlamento fu sciolto e sostituito con un direttorio militare di cui Thanom fu il capo incontrastato. Ciò provocò l'intensificarsi della lotta delle opposizioni (specie degli studenti) che sfidando la feroce repressione poliziesca diedero vita (tra il 1972 e il 1973) a una serie di grandi manifestazioni. Di fronte a una situazione intollerabile, nell'ottobre 1973 il re esonerò dall'incarico Thanom , che si recò in esilio. Ritornò a Bangkok nel 1976.

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