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Thiène

comune in provincia di Vicenza (20 km), 147 m s.m., 19,73 km², 20.977 ab. (thienesi), patrono: san Gaetano da Thiene (7 agosto).

Cittadina alla destra del torrente Astico, ai piedi dell'altopiano dei Sette Comuni. Di origine romana, nel Medioevo fu dei vescovi di Padova (secondo un documento del 1152) e dal 1166 libero comune. Conquistata dagli Ezzelini, fu distrutta nel 1250 da fuoriusciti vicentini e padovani e nel 1312 da Cangrande della Scala. Risollevatasi, dopo un periodo sotto Gian Galeazzo Visconti, all'inizio del sec. XV passò a Venezia, a cui rimase fedele. Seguì le vicende della Repubblica fino all'unificazione con l'Italia (1866).In un giardino cinto da mura merlate sorge il palazzo Da Porto-Colleoni (sec. XV), detto “castello di Santa Maria”: ricostruzione gotico-rinascimentale di una fortezza medievale, conserva affreschi cinquecenteschi di G. B. Zelotti e G. A. Fasolo. Attigua è la cappella della Natività, anch'essa del Quattrocento. Il duomo di San Gaetano, ricostruito nel Seicento e rimaneggiato nei sec. XVIII e XX, conserva tele di scuola veneziana, tra cui opere di G. Carpioni. La chiesa barocca del Santo Rosario è ricca di stucchi.§ L'agricoltura produce cereali, frutta, uva da vino e miele. È mercato di prodotti agricoli e zootecnici. L'industria è attiva nei settori alimentare (in particolare lattiero-caseario), enologico, cartotecnico, meccanico, conciario, calzaturiero, dell'abbigliamento, della meccanica di precisione, delle minuterie, delle materie plastiche, dei metalli e della lavorazione del legno.

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