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Thièsi

comune in provincia di Sassari (37 km), 461 m s.m., 63,83 km², 3165 ab. (tiesini), patrono: Beata Vergine di Seunis (8 settembre).

Centro del Logudoro, posto a SE del lago Bidighinzu. Di antica origine, nel Medioevo fece parte della curatoria del Meilogu, nell'ambito del Giudicato di Torres (sec. XI). Passato ai Doria nel 1255 e coinvolto nelle lotte con i Malaspina, gli Arborensi e gli Aragonesi, fu da questi ultimi conquistato nel sec. XV. Passato al Piemonte (1720) dopo la lunga dominazione spagnola, fu feudo dei Manca. Partecipò al moto antifeudale del 1795-96.§ Il paese conserva del periodo aragonese la parrocchiale di Santa Vittoria (sec. XVI), stretta fra un possente contrafforte obliquo e la base quadrata del campanile, di forma ottagonale nella parte superiore. La facciata è aperta da un portale architravato e da un rosone gotico; l'interno, a una navata, fu rifatto probabilmente alla fine del sec. XVI.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, foraggi e uva da vino. Si pratica l'allevamento (bovini, ovini, caprini e suini). Particolarmente sviluppata è l'industria lattiero-casearia.§ Nei dintorni sono gli ipogei eneolitici di Mandra Antine (III millennio a. C.). Di grande suggestione è la cosiddetta “Tomba dipinta”, caratterizzata da decorazioni che occupano tutte le pareti e il soffitto della cella d'ingresso, tra cui si distinguono, attorniate da altre misteriose raffigurazioni, due lunghe coppie di corna taurine.

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