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Tióne di Trènto

comune in provincia di Trento (43 km), 565 m s.m., 33,28 km², 3425 ab. (tionesi), patrono: san Vittore (8 maggio).

Centro posto sul fiume Sarca. Di origini antiche, nel sec. V fu centro di diffusione del cristianesimo; nel Medioevo fu una delle Sette Pievi delle Giudicarie, con propri statuti dal 1047. Nel 1255 vi si rifugiò il vescovo Egnone, combattuto dai conti di Tirolo. Nei sec. XV e XVI fu coinvolto nelle lunghe contese tra i conti di Lodrone e i conti d'Arco, e nella guerra tra l'Austria e Venezia. Nel 1522 divenne vicariato dei principi-vescovi e nel 1579 partecipò alla cosiddetta “guerra delle noci”. Possesso della Baviera (1806), fu eretto a capoluogo di cantone del Regno Italico e di distretto sotto l'Austria. Nel 1848, nell'ambito della prima guerra di indipendenza italiana, fu occupato da alcune compagnie di volontari lombardi, che vi istituirono un governo provvisorio. Si chiamò Tione fino al 1928.§ Nella cittadina sorge la parrocchiale dell'Assunta, ricostruita a fine Ottocento e affiancata da un alto campanile settecentesco; custodisce un fonte battesimale del sec. XV e tele dei sec. XVII e XVIII.§ Compongono il quadro economico locale l'agricoltura, l'allevamento ittico e l'industria, attiva nei comparti metalmeccanico (maniglie di ottone e di acciaio, componenti per elettrodomestici), edile, della gomma (canotti, pneumatici), delle materie plastiche, del legno (mobili), dei materiali da costruzione. Rilevante l'attività turistica: la località è una frequentata stazione di villeggiatura.

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