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Tiberìade

città (37.600 ab. nel 1991) di Israele, nel distretto Settentrionale, sulla sponda centroccidentale dell'omonimo lago. È sede di industrie alimentari e del legno e frequentata stazione climatica e termale, con sorgenti di acque calde radioattive. In ebraico, Tevarya o Tebarya; in arabo, Tabariya. § Fondata (26 d. C.) dal re Erode Antipa, prese il nome dall'imperatore Tiberio. Capitale della Galilea, fu poi distaccata da questa regione (61) e assegnata al re Agrippa II. Conquistata dagli Arabi (637), divenne capitale della provincia del Giordano. Nel 1096 fu conquistata dai Crociati, ma nel 1187 la vittoria decisiva del Saladino l'assegnò agli Egiziani. Passò poi al dominio turco. Semidistrutta, fu ricostruita più volte (sec. XVII-XVIII). Dal sec. XVII una continua immigrazione ebraica mutò di nuovo il suo carattere etnico.

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