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Toiràno

comune in provincia di Savona (40 km), 38 m s.m., 18,63 km², 2089 ab. (toiranesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro posto alla destra del torrente Varatella. Abitato in epoca preistorica (come testimoniano resti del Paleolitico rinvenuti in alcune grotte), nel Medioevo appartenne ai vescovi di Albenga, sotto i quali ottenne statuti propri. Nel 1385 fu assegnato da Urbano VI alla Repubblica di Genova, di cui seguì le sorti.§ La parrocchiale di San Martino risale al 1609 ma conserva tracce di un edificio romanico: l'interno, diviso in tre navate, custodisce una tela (Pentecoste) attribuita a G. B. Carlone; nell'attiguo oratorio è il Matrimonio della Vergine di G. Benso (1659). A dominio dell'abitato, su uno sperone roccioso solcato da stretti tornanti, sorge la chiesa di San Pietro dei Monti (sec. XIV), unica testimonianza dell'abbazia benedettina di San Pietro di Varatella di età carolingia. Alla cultura rurale dell'entroterra ligure è dedicato il Museo Etnografico della Val Varatella.§ L'economia si basa sul turismo, sull'agricoltura, che produce olive e uva, e sull'attività estrattiva (pietrisco e marmo). § Nel retroterra carsico di Toirano si aprono più di cinquanta grotte (la tana della Basura, la grotta di Santa Lucia Superiore e Inferiore, la grotta del Colombo, della Giara, dell'Olivo ecc.), con suggestivi ambienti ricchi di formazioni calcaree e cristalline, nonché di tracce umane e animali risalenti alle varie fasi del Paleolitico. I reperti archeologici sono esposti nel Museo Preistorico della Val Varatella.

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