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Tolomèi, Clàudio

letterato italiano (Siena 1492-Roma 1556). Esordì nel 1514 con il poema Laudi delle donne bolognesi, al quale fece seguire nel 1516 il dialogo De corruptis verbis iuris civilis. Bandito da Siena come partigiano dei Medici, fu a Roma, presso il cardinale Ippolito de' Medici, poi a Piacenza, presso Pier Luigi Farnese, e a Padova. Eletto nel 1549 vescovo di Curzola, ritornò (1552) nella città natale dove svolse importanti incarichi diplomatici. Autore di sonetti idillici, teorizzò, nei Versi e regole della nuova poesia italiana (1539), un programma di metrica quantitativa, precorrendo da lontano la “metrica barbara” carducciana. Ma il nome di Tolomei è legato soprattutto alle dispute cinquecentesche sulla lingua per due trattati: Il Polito (1525) e Il Cesano (1555).

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